Azienda Agricola Giol

L'OASI

L'Oasi

Il parco

Nel cuore dell'antico feudo di San Polo resiste questo piccolo paradiso: 14 ettari di prati, boschi, un laghetto di acqua sorgiva su cui si specchia il Castello e le sue due isole. Vi si trovano persici reali, persici trota, tinche, sgardole, carpe, cavedani, anguille. Esemplari magnifici di alberi secolari si alternano in una scenografia di rara bellezza: faggi, aceri, querce, cedri, magnolie, lecci, ginkgo biloba.

 

Dai picchi agli scoiattoli

È un'oasi incontaminata, una delle ultime rimaste dove in un delicato equilibrio convivono e trovano rifugio aironi, germani, gallinelle d'acqua, fagiani, scoiattoli, gazze, ghiandaie, diverse specie di picchi tra cui il picchio rosso maggiore e il picchio verde, colombacci, fringuelli, tordi, pettirossi, verdoni, cardellini, nitticcole e altre specie migratrici che qui vengono a riposare.

 

Acqua risorgiva

Le Antiche Cantine si collocano all'interno di una cornice di tigli e glicini secolari costeggiati da un ruscello d'acqua sorgiva in cui trovano il loro habitat trote e gamberi di fiume. Il gambero d'acqua dolce è noto da tempo immemorabile e poichè si trova nei corsi d'acqua poco inquinati è definito come un buon indicatore ecologico dello stato di salute delle acque. Proprio a San Polo gli affreschi dell'Ultima Cena dell'antica chiesetta di San Giorgio (1491) raffigurano i commensali che mangiano gamberi di fiume e bevono vino rosso, due peculiarità tipiche di questa zona ancor oggi apprezzate.